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Rischio crollo per il canale di scolo delle acque bianche, ubicato in contrada “Pescara”

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MIGLIONICO. Rischio crollo per il canale di scolo delle acque bianche, ubicato in contrada “Pescara”, a un paio di chilometri di distanza dal centro abitato. I segnali di cedimento della struttura sono evidenti. “Il cedimento del muro di contenimento del canale, sito a ridosso dell’ingresso del bivio di Miglionico strada statale 7, direzione Matera- Ferrandina – si legge in una nota di Antonio Digioia, capo gruppo consiliare del locale M5S, inviata al sindaco Angelo Buono (Pd) – prefigura un grave pericolo per la viabilità della strada sottostante e per l’incolumità dei cittadini”. Il timore è che arrivi all’improvviso un nubifragio e che la forza impetuosa dell’acqua possa trascinare a valle il terreno franoso della zona. In uno scenario del genere, per fronteggiare un’eventuale ondata eccezionale di maltempo, il consigliere comunale “grillino” chiede che venga effettuato un “tempestivo intervento per ripristinare la tenuta del canale e scongiurare il definitivo cedimento dello stesso che potrebbe verificarsi in seguito agli ormai consueti eventi atmosferici del periodo estivo”. Da parte sua, il sindaco Buono sottolinea come la situazione riguardante la criticità del muro di contenimento sito in contrada Pescara sia al centro dell’attenzione dell’Amministrazione comunale. “Si tratta di un problema di non facile e immediata soluzione – precisa il Sindaco - già segnalato al competente ufficio regionale del “Dipartimento infrastrutture e difesa del suolo”, al fine si attivare le necessarie ed opportune azioni di monitoraggio e valutazione sulla stabilità del versante. Inoltre, è stato richiesto il finanziamento per l’esecuzione dei lavori di ripristino del manufatto esistente e danneggiato”. Infine, il primo cittadino osserva come, per eseguire la ristrutturazione dell’opera pubblica ci sia bisogno di una notevole risorsa economica che potrebbe aggirarsi intorno a cento mila euro. Una spesa del genere è incompatibile con quelle che sono le esigue risorse finanziarie del Comune. Da qui la necessità di ottenere un finanziamento straordinario da parte della Regione Basilicata.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno
di Giacomo Amati

 

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