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Lenta la ripartenza alla Coserplast

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MIGLIONICO. Lenta la ripartenza alla Coserplast. Dopo l'incendio che nella mattinata di domenica 14 gennaio, si è scatenato all'interno dell'area aziendale della Coserplast, distruggendo il deposito esterno di stoccaggio della barre in pvc e riempiendo di fumo nero e fuliggine l'area coperta destinata alla produzione, l'azienda prova a ripartire con fatica e tanto lavoro per poter ripristinare il tutto e tornare a produrre. Un incendio, sulle cui cause accidentali, non sembrano esserci dubbi visto che dai filmati delle videocamere a circuito chiuso della stessa azienda, non sono state notate presenze di terze persone anche se non si tralasciano al momento altre ipotesi. Un incendio che è sembrato svilupparsi con molta probabilità da un cortocircuito verificatosi nelle vicinanze della centralina di alimentazione dell'impianto fotovoltaico, situata in adiacenza al deposito esterno e allo stabile destinato alla produzione degli infissi in PVC che è stato letteralmente invaso da fumo e fuliggine dopo che le vetrate esterne sono andate in frantumi a causa del calore e dell'altezza raggiunta dalle fiamme in un rogo che ha mandato verso il cielo una colonna alta e densa di fumo nero. Oltre duecentomila euro di danni da una prima sommaria stima suscettibile di accertamenti che periti e dirigenti dell'azienda con tecnici specializzati stanno compiendo per bonificare le aree su cui il fuoco ha lasciato vistose tracce compromettendo tra l'altro il funzionamento dei macchinari per la produzione. "Oltre alle pareti da imbiancare, sporcate dal fumo nero dell'incendio - precisa Innocenzo Guidotti, presidente della coop. Coserplast, anche buona parte dei macchinari di precisione utilizzati per la produzione degli infissi ha subito dei danni, che fortunatamente sembrano non gravi, con fumo, cenere e fuliggine che ha invaso e compromesso sofisticati ingranaggi. Macchinari che ora vanno aperti, puliti e controllati con la presenza di tecnici qualificati affinché la produzione possa riprendere a pieno regime e con gli standard di qualità. Ci vorrà almeno un'altra settimana per questi ulteriori controlli che richiedono interventi di personale qualificato che ringrazio per essersi messo a disposizione per effettuarli nel più breve tempo possibile." Intanto continua incessante il lavoro delle 40 maestranze di soci e dipendenti Coserplast che non potendo produrre si prodigano per aiutare per quanto possibile nelle opere di bonifica per un ritorno alla normalità della loro azienda. Un'azienda attiva sul territorio dal 1991 e verso la quale sono giunti tanti attestati di stima e di solidarietà da parte di LegaCoop e da parte di tantissime aziende che hanno offerto loro sia un sostegno morale che un sostegno in termini di forza lavoro e mezzi per un celere ripristino della catena di produzione.

dal Quotidiano della Basilicata
di Antonio Centonze

 

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