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Una ricorrenza che in paese si rinnova da 392 anni

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MIGLIONICO. “La salvezza passa attraverso una croce e un Cristo crocifisso”. E’ racchiuso in questo tema il senso della celebrazione religiosa del Santissimo Crocifisso che si svolgerà giovedì 3 maggio. Una ricorrenza che in paese si rinnova da 392 anni. “Gesù crocifisso è la salvezza dell’umanità – spiega Nino Comanda, 72 anni, priore della locale confraternita del Crocifisso – è amore. La croce cristiana è il simbolo religioso più profondo: ricorda la passione, la morte e la resurrezione di Gesù. E’ un simbolo di speranza e di misericordia. Rappresenta il valore della solidarietà nei confronti dei più deboli”. Vuole trasmettere un messaggio di riconciliazione tra le persone. Per i teologi il significato della morte in croce è considerato il punto essenziale della fede cristiana. Con il supplizio della crocifissione, Gesù ha voluto redimere gli uomini. In particolare, oggi, “la croce oltre ad essere simbolo dell’amore di Dio sottolinea Comanda – rappresenta le tante sofferenze del mondo: sono quelle causate dalle guerre, dalla miseria, dalle ingiustizie e dalla violazione dei diritti umani”. Da qui il messaggio della fratellanza e della misericordia. Questa ed altre riflessioni religiose saranno al centro della santa messa solenne che, nella chiesa del Convento, alle 10,30, sarà presieduta da mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina, con l’assistenza di don Mark Anthony Stanislaus. Cui seguirà, alle 12, la processione con la sacra Immagine del SS. Crocifisso, una statua lignea a misura di uomo che fu portata a Miglionico nell’anno 1626 da padre Eufemio. Si tratta di una pregevole opera d’arte che fu realizzata dal frate scultore siciliano, Umile da Petralia Soprana (Palermo). Alla processione, oltre ai fedeli miglionichesi ed a quelli che fanno parte delle locali congreghe del SS. Crocifisso e del Sacro Cuore di Gesù, vi parteciperanno anche i devoti di altre congreghe del Materano: di “Gesù Flagellato”, dei “Pastori della Bruna”, di San Francesco da Paola (tutte e tre di Matera), della “Santissima Immacolata Concezione di Montalbano e di “Santa Maria della Croce-San Domenico” di Ferrandina. Inoltre, è prevista pure la presenza del dott. Rino Bisignano, coordinatore regionale delle confraternite del SS. Crocifisso di Basilicata. Il servizio bandistico sarà a cura del neo complesso musicale “Città di Miglionico”, diretto dal maestro sassofonista miglionichese Angelo Manzara. Alle 19, nella chiesa del SS. Crocifisso, seconda messa solenne: sarà celebrata dal vicario, mons. Pierdomenico Di Candia. Alle 20,30, servizio d’orchestra serale con il debutto ufficiale della locale banda musicale che, composta da 40 musicisti, ha come guida artistica il talentuoso trombettista Antonio Faniello: in paese è stata creata per ricordare la memoria del musicista e compositore miglionichese Nunzio Antonio Clementelli (1914-2012). Alle 22, in piazza Castello, spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Danilo Madio” di Bernalda.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno
di Giacomo Amati

 

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