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Estate 16 - 17

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MIGLIONICO. Un concerto di musica leggere e sinfonica per intensificare il legame della comunità con la cultura musicale. E’ l’obiettivo che vuole perseguire lo spettacolo artistico della locale banda da giro “Città di Miglionico” del maestro Angelo Manzara, in programma oggi (mercoledì 15 agosto), alle 22, in piazza Popolo, nell’ambito della rassegna “SeRestate a Miglionico 2018”, a cura del Comune. Il complesso bandistico, che è dedicato alla memoria del musicista e compositore miglionichese Nunzio Antonio Clementelli (1914-2012), è costituito da quaranta musicisti e nel suo organico ha inserito anche chitarristi, batteristi, fisarmonicisti e tastieristi. Una caratteristica, quest’ultima, che ne costituisce un vero e proprio tratto distintivo. E che permette all’orchestra miglionichese di eseguire non solo i brani sinfonici e le marce classiche delle bande da giro, ma anche brani di musica leggera. Ne deriva che questa sera, con la guida del capo banda, Antonio Faniello (trombettista), il gruppo bandistico che ha nel percussionista Pasquale Padula la sua guida artistica, proporrà all’attenzione del pubblico sia “pezzi” di opere sinfoniche sia musiche del genere “pop”, “rock”, “jazz” e “blues”. Uno spettacolo da non perdere per chi ama la musica nelle sue molteplici declinazioni.

MIGLIONICO. Il cantautore pugliese Osvaldo, 28 anni, di Veglie (Lecce) ha vinto la nona edizione di “Frequenze Mediterranee”, festival della musica emergente, a cura dell’omonima associazione culturale presieduta da Michele Centonze. Nella serata finale, che s’è svolta nella corte del Castello del Malconsiglio gremita di spettatori, tra cui il sindaco Angelo Buono, ha battuto la band pugliese “Bytecore” di Andria, costituita da Andrea (batterista), Umberto (pianista) e Francesco (chitarrista). Alla kermesse miglionichese, che è stata presentata da Giulio Traietta di “Trm” di Matera, nell’ambito della rassegna “SeRestate a Miglionico 2018”, a cura del Comune, ha partecipato anche la band milanese denominata “Rezophonic”: ed è stato uno spettacolo nello spettacolo, due ore di emozioni, prodotte da una musica di qualità. Il gruppo ha presentato tutte le canzoni dei tre album prodotti finora. Nel “braccio di ferro” tra i due finalisti, alla fine, l’ha spuntata Osvaldo che, nel corso della sua esibizione, ha presentato tre brani inediti: “Marie”, “Fumo scelto” e “Paranza Isidoro” A decretarne il successo, una giuria di musicisti presieduta da Mario Riso, 50 anni, batterista e compositore, creatore e direttore del progetto musicale denominato “Rezophonic” (2006). Il neo vincitore del festival miglionichese riceverà, quale premio finale della manifestazione canora, la produzione di un singolo, messo in palio dalla “Fondazione Matera-Basilicata 2019”. Chi è il cantautore Osvaldo? E’ un giovane che, sin dall’adolescenza, si appassiona alle canzoni di Adriano Celentano e di Lucio Battisti e le ascolta in continuazione sia in casa che in auto. A 10 anni riceve in regalo una chitarra, il suo primo strumento musicale, e da allora non ha più smesso di suonare e di cantare. Comincia a scrivere testi di canzoni che parlano di storie quotidiane: sono momenti di vita vissuta, descritti con semplici versi poetici, ispirati dalla vista di un cielo sereno e stellato, da amori e malinconie. Nel 2015 lascia a malincuore il suo paese natio e si trasferisce a Milano per lavorarvi come infermiere. Ha poco tempo libero a disposizione, ma Osvaldo non abbandona la sua passione per la musica. Anzi, l’unica cosa che riesce a fare per stare bene è scrivere canzoni. Il periodo milanese dura quasi due anni: poi, Osvaldo molla il suo lavoro e ritorna a Veglie per fare quello che più lo attrae, creare musica e scrivere canzoni. Le stesse che rappresentano la sua ragione di vita e che gli hanno permesso di trionfare alla nona edizione di “Frequenze Mediterranee”. Potrebbe rappresentare il trampolino di lancio di una carriera artistica appagante e ricca di soddisfazioni. A conclusione del festival, il sindaco Angelo Buono, nel sottolinearne la valenza culturale e musicale, ha osservato come la kermesse costituisca anche un “attrattore turistico” per il paese che vuole crescere sotto ogni profilo, “sfruttando al massimo anche le numerose opportunità di sviluppo che potranno scaturire dal progetto riguardante “Matera capitale europea della cultura 2019”.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno
di Giacomo Amati

 

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