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Un fenomeno in crescita

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MIGLIONICO. Un fenomeno in crescita. Vistoso. E’ quello rappresentato dal gioco d’azzardo. Si scommette sull’esito di un evento probabilistico: si paga una certa quota di euro e si spera nella ricompensa, in caso di vincita. Un’abitudine che nella comunità miglionichese aumenta di anno in anno, in modo esponenziale. Eccone i dati: da una spesa di 1 milione e 430 mila euro registrata nell’anno 2016 si è passati a quella di 1 milione e 920 mila euro nel 2017. Cinquecento mila euro in più rispetto all’anno precedente. Una somma esorbitante. Il caso ha una valenza oggettiva: è documentato da un’indagine, denominata “L’Italia delle Slot”, effettuata dalla “Gedi” (Gruppo editoriale Espresso), pubblicata nei giorni scorsi su Internet. La spesa pro capite, per l’anno 2017, in rapporto al numero degli abitanti miglionichesi (2.454), è stata di 783 euro. Facendo un’analisi comparativa con quella effettuata nell’anno 2016, si scopre che i miglionichesi hanno speso 211 euro in più. Una sorta di “tassa volontaria”. Un’azione ludica che rischia di diventare qualcosa di patologico, quasi una malattia. Un semplice divertimento, quello del gioco d’azzardo che, in realtà, può trasformarsi in un fenomeno preoccupante, al punto da spingere le persone ad entrare in un “labirinto” senza via d’uscita. Ma cosa può indurre le persone ad “intrappolarsi” nel “tunnel” senza luce del gioco d’azzardo? Le cause sembrano essere varie. Tra di esse, tuttavia, ne spiccano due: la prima può essere considerata di natura psicologica ed è correlata all’illusione di poter cambiare la propria vita con una super vincita; la seconda potrebbe avere una valenza, per così dire, sociale, connessa alla speranza di poter ottenere, in virtù di una cospicua vincita, una sorta di promozione sociale. E, così, Miglionico, tra i centri del Materano, è quello che detiene il primato del gioco d’azzardo. Eppure, il Comune miglionichese, con un’apposita delibera del Consiglio comunale, votata all’unanimità, si è ufficialmente schierato contro il gioco d’azzardo, aderendo al “Manifesto dei sindaci per la legalità”. In tal modo, il sindaco Angelo Buono ha chiesto interventi normativi, a livello regionale e nazionale, che possano consentirgli poteri di ordinanza volti ad esprimere un parere preventivo per l’installazione, nel territorio comunale, delle macchine dei giochi d’azzardo. Resta da sottolineare, infine, come, in relazione a tale problematica, i tre consiglieri comunali di minoranza del M5S, con una mozione, abbiano chiesto l’approvazione di un provvedimento amministrativo volto a premiare, con una riduzione del 50% della tassa comunale della Tari (Tariffa sulla raccolta dei rifiuti), tutti gli esercizi commerciali che, pur avendone la possibilità, si impegnino a non installare “slot machine” all’interno dei loro locali.

dalla Gazzetta del Mezzogiorno
di Giacomo Amati

 

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